Comune di Castiglione del Genovesi
cervo volante
Questa specie si rinviene per lo più nei boschi maturi di latifoglie, preferibilmente querceti, castagneti e faggete, dalla pianura alla media montagna; solo eccezionalmente si osservano esemplari oltre gli 800 m di altitudine. La specie è polifaga; le larve si sviluppano nel legno delle ceppaie parzialmente decomposte (di norma attaccate da funghi appartenenti alla famiglia delle Polyporaceae) di vecchi alberi appartenenti a svariate specie (per lo più latifoglie), quali querce, faggi, salici, pioppi, tigli, ma anche su gelso, ippocastano, olmi e ciliegi (Franciscolo, 1997). Per raggiungere lo stadio adulto le larve impiegano da tre anni (per le forme minori) a otto anni (per le forme maggiori). In autunno, a maturità, esse abbandonano il legno e si impupano nel terreno vicino alle radici, all'interno di un caratteristico astuccio pupale. Lo stadio di pupa dura circa un mese (da settembre a ottobre). In Italia è presente nelle regioni settentrionali e centrali, fino all'Umbria e alla Campania; sembra mancare nelle regioni più meridionali. Convive con la specie vicariante L. tetraodon nell'Italia centrale, mentre in quella meridionale viene completamente sostituita da quest' ultima.
| Nome scientifico | Lucanus cervus |
| Cibo | Si nutrono di sostanze di origine vegetale ricche di zuccheri, quali frutta di vario tipo, oppure di linfa che fuoriesce da ferite degli alberi. |
| Riproduzione | Gli adulti svernano nel bozzolo pupale per poi sfarfallare nell'anno successivo fra giugno e luglio. Gli adulti vivre pochi mesi, e completano il loro ciclo vitale prima di agosto. |