Comune di Castiglione del Genovesi
falena dell'edera
La ben nota Falena dell'edera (Euplagia quadripunctaria - Poda von Neuhaus, 1761 ) appartiene all'Ordine dei Lepidoptera ed alla Famiglia degli Arctiidae un gruppo di falene che include le più belle e colorate farfalle del mondo notturno. È una falena di discrete dimensioni che raggiunge un'apertura alare di oltre 65 mm. Molte specie appartenenti a questa famiglia, seppur eterocere, volano indistintamente anche di giorno rendendole appunto molto visibili per i magnifici colori che portano sulle ali posteriori. E' una farfalla molto comune ed è facile incontrarla nella seconda metà dell'estate lungo sentieri umidi nei boschi di latifoglie, sulle ripe di corsi d'acqua ed anche in anfratti rocciosi, spesso in grande numero in quanto risulta essere una specie molto sociale. Ha ali anteriori di colore nerastro/bluastro con grosse linee bianche oblique che ne mimetizzano l'aspetto quando a riposo. Le ali posteriori sono invece di un rosso acceso segnato da quattro grosse macchie nere e da una breve fascia sempre nera che interessa la costa dell'area sub/postmarginale. Il colore rosso, si scolora notevolmente col tempo tendendo presto all'arancione rossastro. Come tutte le falene possiede un corpo tozzo e pubescente di colore giallastro, percorso per l'intera lunghezza da una linea di puntini neri. Questa farfalla tiene a riposo le ali ripiegate a tetto, nascondendo così le ali posteriori e facilitando notevolmente la mimetizzazione. Ha zampe robuste che usa con facilità per muoversi quando posata in alimentazione e spesso anche quando a terra per nascondersi o sottrarsi a pericoli. Ha antenne molto lunghe e filiformi che la differenziano a prima vista dalle farfalle diurne, come vuole la denominazione scientifica del sottordine Heterocera, dal greco "heteros" = diverso e "keras" = antenne. Pur essendo una falena ha volo e vita diurna seppur mantenendo una vitalità durante le ore notturne. Ama succhiare il nettare di diverse essenze con predilezione spasmodica per la Canapa acquatica (Eupatorium cannabinum) un'abitudine che vede spesso, quando questa essenza è presente, raggruppare sulle loro inflorescenze praticamente tutti gli esemplari che vivono nell'area prospiciente. La falena dell'edera è ampiamente distribuita in tutta l'Europa. Raggiunge a nord la penisola Scandinava e dall' Estonia tutta la parte Russa continentale fino agli Urali per poi arrivare al Caspio ed Iran. A sud le coste Europee del bacino Mediterraneo ed il Medio Oriente. Non è presente in Sardegna ed è alquanto localizzata nel sud dell'Inghilterra e sull'isola di Jersey, di cui il nome volgare inglese. Sembra sia soggetta anche a migrazioni verso nord nel tardo periodo estivo. Vive dal livello del mare sino a 1500 metri nelle vallate alpine. E' specie che predilige aree fresche ed umide con molta vegetazione e ampie zone ombreggiate. In alcune aree è fortemente a rischio a seguito della graduale scomparsa del suo habitat naturale. E' specie protetta in molte nazioni Europee.
| Nome scientifico | Euplagia quadripunctaria |
| Cibo | Si nutre di diverse essenze e in particolare delle specie appertenenti ai generi Urtica, Taraxacum, Glechoma, Senecio e Plantago, ma con una certa preferenza per le Boraginaceae, come l' Echium ed il Lithospermum, e naturalmente l' Eupatorium cannabinum. |
| Riproduzione | E' una falena monovoltina e vola tra giugno e settembre in una sola generazione. Polifaga. Le uova vengono deposte a fine estate sulle piante ospiti e lo svernamento avviene allo stadio di piccola larva che si cela fra gli arbusti di nocciolo, di lampone e di rovo che spesso diventano il loro alimento dopo l'ibernazione. Il grosso bruco è di colore nerastro attraversato sul dorso, per tutta la sua lunghezza, da una striscia gialla ben visibile. Tutto il corpo è diffusamente cosparso di rosette spinose di colore bianco. L'incrisalidamento avviene al suolo in un bozzolo formato da detriti vegetali frammisti a terra. |