Comune di Castiglione del Genovesi
gatto selvatico
Il gatto selvatico somiglia, sotto molti aspetti della morfologia, al gatto domestico. Sebbene le razze addomesticate presentino una grande varietà di forme e colori, la specie selvatica è di colore variabile dal giallo chiaro al marrone con strisce o macchie nere. Nelle regioni inferiori i gatti selvatici sono color grigio chiaro e talvolta sono marcate da macchie nere. Sono stati avvistati anche esemplari melanici (completamente neri), ma si tratta probabilmente del frutto di incroci con gatti domestici. Il gatto selvatico misura 36,5-80 cm di lunghezza, ai quali vanno sommati altri 21–45 cm di coda. L'altezza alla spalla è di 25–45 cm. Il peso varia sensibilmente, dal momento che le sottospecie più piccole possono pesare meno di 1,6 kg e quelle più grandi raggiungere i 13 kg, sebbene siano pochi gli esemplari che superano gli 8 kg. Quasi tutti gli esemplari, tuttavia, pesano tra i 3 e i 6 kg. Le sottospecie africane e asiatiche tendono a essere più snelle del gatto selvatico europeo, e sono ricoperte da una pelliccia più corta di colore marrone chiaro. Simile nell'aspetto a un gatto soriano muscoloso e di grandi dimensioni, il gatto selvatico europeo ha mantello lungo e folto, testa larga e faccia abbastanza piatta. Ha una costituzione piuttosto compatta, con zampe brevi, orecchie ben distanziate tra loro e coda che misura poco più di metà della lunghezza testa-corpo. El mantello, piuttosto appariscente, presenta strisce scure ben definite su testa, collo, zampe e lungo il dorso, mentre la coda, grossa e dall'estremità arrotondata di colore nero, è ricoperta da anelli scuri. Il gatto selvatico della Scozia, precedentemente classificato come sottospecie a sé con il nome F. s. grampia, è il rappresentante più grande e pesante tra tutte le popolazioni di gatto selvatico. Con una vasta area di distribuzione che si estende su gran parte di Europa, Africa e Asia occidentale, meridionale e centrale, il gatto selvatico è la specie di felino dall'areale più vasto. Il gatto selvatico europeo è diffuso dalla Scozia, a nord, fino all'Europa sud-orientale, comprese alcune isole del Mediterraneo, ma la sua distribuzione è divenuta estremamente frammentata in seguito alla persecuzione e alla destruzione dell'habitat. In Italia è presente in tutta l'area interna centro-meridionale (anche in Sicilia), con segnalazioni al confine tra Liguria, Piemonte e Francia e in Friuli-Venezia Giulia, nonché in Sardegna. In Germania è presente nella Foresta di Zitter. Il gatto selvatico europeo vive perlopiù nelle foreste di latifoglie o in quelle miste, ma anche nella macchia mediterranea, nelle foreste rivierasche, ai margini delle paludi e lungo le aree costiere. Le due sottospecie africane si incontrano in tutti gli habitat, a eccezione di foreste tropicale e deserti. È estremamente cauto nei confronti dell'uomo e cerca sempre di non avvicinarsi alle zone abitate. È una creatura solitaria e ciascun esemplare difende un proprio territorio di 1,5–12 km², a seconda dell'ambiente locale. I maschi tendono a possedere territori più estesi delle femmine e il loro areale si sovrappone a quello di tre-sei femmine vicine. Gatti selvatici di ambo i sessi marcano i propri territori depositando feci in luoghi esposti e rilasciando marcature odorose spruzzando urina, strofinando le guance e grattando il terreno.
| Nome scientifico | Felis silvestris |
| Cibo | Il gatto selvatico è prevalentemente carnivoro; insetti e vegetali costituiscono solo una piccolissima parte della sua dieta. A prescindere dalla sottospecie, le prede preferite sono piccoli mammiferi, in particolare roditori e conigli, con le lucertole che costituiscono la terza preda principale, tuttavia, è un predatore opportunista, che in vari casi è stato visto anche divorare anfibi, pesci, mustelidi, scorpioni e perfino piccoli di capriolo o antilope. |
| Riproduzione | I gatti selvatici si riproducono generalmente un'unica volta all'anno, sebbene possa essere partorita una seconda nidiata se tutti i componenti della prima muoiono. Il gatto selvatico europeo si riproduce tra febbraio e marzo, L'estro dura due-otto giorni e la gestazione 56-69 giorni, sebbene nelle sottospecie africane tenda a essere un po' più breve che in quella europea. Prima di partorire la madre prepara una tana nel sottosuolo o in altro luogo riparato. Ciascuna nidiata comprende da uno a cinque piccoli, ma quelle composte da tre-quattro piccoli sono le più frequenti. Alla nascita i gattini pesano 75-150 g e sono ciechi e inermi. In un primo momento sono maculati, ma successivamente le macchie si fondono fino a formare delle strisce. Aprono gli occhi dopo sette-dodici giorni e iniziano a procurarsi il cibo da soli a dieci-dodici settimane di età. Verso i due mesi sono pienamente sviluppati e iniziano a condurre vita indipendente dopo il terzo mese; entro il primo anno di vita, quando raggiungono la maturità sessuale, devono riuscire a occupare e defende un proprio territorio. |