Comune di Castiglione del Genovesi
lupo
Il lupo (Canis lupus) è la specie di maggiori dimensioni tra i rappresentanti del genere Canis, le dimensioni corporee variano molto, a seconda dell'area geografica considerata, e possono raggiungere anche i 60 kg di peso. Possiede un corpo slanciato, con il muso allungato, le orecchie triangolari non molto lunghe, il collo relativamente corto, la coda corta e pelosa e gli arti lunghi e sottili. Il colore del mantello è generalmente mimetico, gli occhi sono obliqui, di colore marrone chiaro, e disposti in posizione frontale e piuttosto distanziati tra loro. Caratteristica della specie è la presenza dei denti "ferini" particolarmente sviluppati la cui funzione sembra essere quella di tranciare grosse ossa e tendini. Il lupo presente in Italia raggiunge un peso tra i 24 ed i 40 kg, mentre la lunghezza dalla punta del muso alla coda è compresa tra i 100 ed i 140 cm. Il colore del mantello varia dal fulvo al grigio. L’habitat del lupo è molto esteso, essendo una specie assai adattabile. Lo si trova per lo più sulle montagne ricoperte da fitte foreste, dove può nascondersi agli occhi dell'uomo e trovare cibo, tranquillità e un rifugio sicuro. E’ specie con abitudini prevalentemente notturne, vive in branchi stabili che cacciano, allevano la prole e difendono il proprio territorio insieme. Esiste una coppia di capi branco (il maschio e la femmina alfa) che sono i soli a riprodursi, mentre gli altri membro del gruppo collaborano all’allevamento della cucciolata e alla cattura delle prede.
| Nome scientifico | Canis lupus |
| Cibo | Il lupo è un carnivoro specializzato nella predazione di grossi erbivori selvatici, ma può includere nella propria dieta all’occorrenza anche mammiferi di piccole dimensioni, frutti, carcasse, animali domestici e rifiuti di origine umana. |
| Riproduzione | Il lupo si accoppia verso la fine dell’inverno, e la gestazione dura circa due mesi. Circa 15-20 giorni prima del parto la coppia cerca una tana che può essere costituita da un tronco cavo, da una cavità rocciosa, da una fossa scavata in terra ed in alcuni casi può essere ricavata allargando una preesistente tana di volpe, di istrice o di tasso. La femmina alla fine della gestazione, dà alla luce dai 4 agli 8 cuccioli dal peso di circa 300-400 grammi ciascuno. I cuccioli, che in Italia nascono tra aprile e giugno, completamente inetti e con capacità sensoriali scarse (ciechi e sordi), dipendono all’inizio completamente dagli adulti. Vengono alimentati esclusivamente con il latte materno durante i primi 20 giorni di vita. Successivamente, per un periodo di circa 40-50 giorni, gli viene offerto del latte integrato da rigurgiti a base di carne. I cuccioli lasciano la tana dopo circa 2 mesi di vita e a poco a poco iniziano a seguire i genitori nei loro spostamenti apprendendo dagli adulti le tecniche di caccia, la conoscenza e l’utilizzazione ottimale del territorio, le strategie per evitare gli ambienti e le situazioni più pericolose. |