Comune di Castiglione del Genovesi
ramarro occidentale
Il ramarro occidentale, o lacerta bilineata, è un sauro con abitudini diurne. E' diffuso principalmente in Spagna, Francia, Italia, ma si può trovare anche in Svizzera e Germania. Vive in zone soleggiate, preferibilmente incolte, dove siano presenti cespugli e siepi in cui potersi nascondere. Il corpo del ramarro occidentale è simile a quello di una lucertola, ma di dimensioni maggiori. Può raggiungere la lunghezza di 45 cm compresa la coda. Le zampe sono dotate di cinque dita munite di artigli, che gli consentono di arrampicarsi velocemente. Il colore nel maschio è verde con striature nero-brunastre sul dorso e giallo sul ventre. La livrea della femmina può assumere diverse colorazioni, dal verde al beige. Nel periodo degli accoppiamenti la gola del maschio diventa di colore azzurro intenso. Il ramarro essendo un abile arrampicatore conduce indistintamente una vita terricola o arboricola anche se il suo rifugio, un tronco marcio, una vecchia tana o un mucchio di foglie seccae, si trova quasi sempre all'altezza del suolo; è altresì un eccellente nuotatore e in caso di pericolo non esita a tuffarsi nell'acqua per nascondersi sul fondo o riemergere dopo qualche metro. Anche sul terreno è una preda difficilissima da catturare per qualsiasi predatore, uomo compreso, in quanto si sposta con eccezionale velocità su qualsiasi terreno, e riesce ad infilarsi in fessure strettissime grazie all'elasticità del suo corpo. Attorno alla metà di Novembre si ritira nella sua tana e cade in un lungo letargo che si protrae fino a metà di febbraio
| Nome scientifico | Lacerta bilineata |
| Cibo | le prede più comuni sono gli insetti, come cavallette o coleotteri, ma il ramarro si ciba anche di larve, bruchi, frutta o uova d'uccello e a volte i grossi adulti non esitano ad attaccare piccoli vertebrati come rane, piccoli topi, giovani serpenti, nidiacei e altre lucertole |
| Riproduzione | L'accoppiamento avviene generalmente nel mese di Maggio, quando i maschi si sfidano in combattimenti a volte molto brutali che però non si concludono mai con la morte di uno dei contendenti. Del resto l'accoppiamento stesso è abbastanza brutale: il maschio, infatti, morde la femmina su un fianco, per tenerla ferma, e questa, dopo la fecondazione, depone in una buca profonda da 15 a 30 cm, scavata nella sabbia un numero di uova che va da 9 a 21. Le uova, di colore biancastro e vengono lasciate incustodite dalla femmina sin dal momento che segue la deposizione. I giovani ramarri nascono dopo 3 mesi e sono lunghi 7-8 cm, coda compresa. La maturità sessuale è raggiunta dopo il secondo anno di età. |