Fauna

tritone italico

È un tritone di aspetto esile, lungo non oltre 8 cm, con testa piccola e squadrata ed una cresta ghiandolare su entrambi i lati della schiena. Ha una coda sottile, lunga circa quanto il resto del corpo. Nella fase acquatica presenta una cresta dorsale poco sviluppata. La livrea è generalmente brunastra o verde oliva sul dorso, con grandi macchie scure nei maschi. Il ventre è di colore dall'arancio brillante al giallo pallido con macchie più o meno scure. È una specie endemica dell'Italia centrale (Marche, Lazio e raramente in Umbria) e meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria), diffuso dal livello del mare sino a 2000 m d'altitudine. Sono animali prevalentemente notturni, che nelle parti più settentrionali del loro areale possono andare incontro ad ibernazione nel periodo invernale. Vive in acqua tra febbraio e maggio, mentre trascorre il resto dell'anno sotto i tronchi o sotto le pietre, purché ci sia umidità. Frequenta ambienti umidi ricchi di acqua, pozze, stagni, ruscelli a debole corrente e fontanili, purché con vegetazione acquatica, sotto i 1500 m di quota. Status e Conservazione: specie endemica dell'Italia peninsulare centro meridionale, è molto delicata e vulnerabile e per la sua sopravvivenza si ha bisogno che persistano habitat idonei e acque non inquinate. Minacciata dalla distruzione degli habitat, dall'inquinamento delle acque e dai prelievi dei collezionisti.

Nome scientifico Lissotriton italicus
Cibo Si nutrono di piccole prede planetoniche e altri invertebrati.
Riproduzione L'accoppiamento avviene in acqua e le uova, con un diametro di 1,5 mm e avvolte in un involucro gelatinoso, vengono singolarmente attaccate a piante acquatici. Dopo appena 2-4 giorni ne fuoriesce una larva di 5–7 mm, che negli habitat più caldi completa il suo sviluppo in 4-6 settimane, mentre in quelli più freddi può impiegare anche parecchi mesi; in alcune circostanze può osservarsi anche il fenomeno della neotenia, ovvero il persistere di caratteristiche morfologiche e fisiologiche tipiche delle forme giovanili. La riproduzione avviene in qualsiasi tipo di acqua ferma: la deposizione delle uova da parte della femmina avviene in marzo: dopo quattro mesi di sviluppo i giovani sono lunghi circa 3 cm e si trasferiscono sulla terraferma.
Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti.
Cliccando su "Accetta" l'utente acconsente alla memorizzazione dei cookies sul proprio dispositivo. Il loro utilizzo permette di fruire di tutte le funzionalità offerte dal sito.
Cliccando su "Rifiuta non necessari" verranno memorizzati solamente i cookies di carattere tecnico, ovvero quei cookies strettamente necessari al funzionamento del sito.
In ogni momento è possibile modificare la propria preferenza, accedento alla "Informativa privacy", nella quale sono presenti ulteriori informazioni a corredo del presente avviso.
Informativa privacy